

Scilla è una piccola località calabrese affacciata sullo Stretto di Messina, rinomata per la bellezza del mare, delle spiagge e per i meravigliosi panorami offerti. Nota fin dai tempi di Omero, che la rappresenta in una sirena trasformata in mostro dalla maga Circe per gelosia, Scilla è oggi una rinomata località balneare situata in quel tratto della costa calabrese meglio conosciuta con il nome di Costa Viola, famosa per le acque incontaminate e la bellezza dei fondali marini.
Il Castello dei Ruffo, testimonianza di secoli di storia, domina e separa il quartiere di Marina Grande, con circa un chilometro di spiaggia e un mare cristallino, dal quartiere di Chianalea.

Il ristorante si trova nell'incantevole Chianalea di Scilla, caratteristico borgo marinaro dalle antiche origini, costituito da strette viuzze e con le case costruite subito a ridosso del mare. Interessante meta anche da un punto di vista artistico e culturale per la presenza di due antiche chiese e altre testimonianze del passato, Chianalea è il centro dell'attività di pesca del paese. Sulla nostra pedana sul mare è possibile scoprire i sapori del mare e i segreti delle nostre specialità culinarie immersi nello splendido panorama del borgo di Chianalea.
La pesca del pesce spada è praticata nelle acque di
Scilla e della Costa Viola da secoli. In passato le
alture e la rocca di Scilla erano i luoghi ideali per
avvistare il pesce in mare e segnalarlo ai lontri,
le tipiche imbarcazioni utilizzate in passato per questo
tipo di pesca.
Nella passerella il fiocinatore arpiona la preda dalla lunga passerella
posta a prua, mentre in cima ad un albero di circa trenta
metri un marinaio svolge sia il compito di avvistatore
che di timoniere, abbandonando così il legame con la terraferma e gli originari posti di avvistamento, pur
mantenendo inalterate le tecniche, i rituali e le tradizioni legate alla caccia del pesce spada e che ne fanno un
evento spettacolare.